| discute volentieri. Non abbiamo riscontrato tensioni tra bianchi
e neri, almeno ad un esame superficiale come il nostro. Certo,
risulta evidente che i bianchi occupano sempre o quasi posizioni
medio alte: in alberghi e ristoranti i bianchi dirigono ed incassano
mentre i neri servono.
Un viaggio in Namibia,
con 17/18 giorni a disposizione, rende necessarie alcune scelte
e, purtroppo, alcune rinunce. La scelta principale da me fatta e'
stata quella di un viaggio non stancante (ad ogni tappa abbiamo
sempre dormito almeno due notti). Certo con cinque giorni in
piu', avrei visitato anche la Skeleton Coast fino a Terrace Bay;
mi sarei spinto a Palmwag e piu' su fino ad addentrarmi (almeno
per un pezzo) nel Kaokoland; da Rundu sarei andato almeno fino alle
Popa Falls, ed inoltre avrei dato uno sguardo al Waterberg Plateau.
Certo la visita di Luderitz e del sud con il Fisher River avrebbe
comunque imposto una diversa organizzazione del viaggio. Comunque
si organizzi un viaggio in Namibia, questo paese riservera' in ogni
caso esperienze stupende e non deludera' in alcun modo.
31 luglio
L'aereo per Francoforte
parte da Milano Linate alle 17.05. A Francoforte dobbiamo aspettare
un'ora in piu' perche' l'aereo della Air Namibia e' in ritardo.
Il viaggio, tuttavia, scorre via bene ed il trattamento e' buono.
Arriviamo a Windhoek alle 7: in Namibia vi e' un'ora in meno rispetto
all'Italia. Il tempo e' bellissimo e non fa troppo freddo. Ad aspettarci
troviamo Fabio e Paolo dell'agenzia Sand Rose. Molto simpatici e
premurosi. Ci portano in citta' ad affittare la macchina: e' un
combi Volkswagen da otto posti, in buono stato. Prendiamo anche
una seconda ruota di scorta per 50 ND e stipuliamo una assicurazione
aggiuntiva che abbatte il rischio di un ulteriore 10% (in Namibia
l'assicurazione copre i danni solo fino all'80%!). Andiamo quindi
al Windhoek Country Club, che si trova a tre chilometri a sud dell'Eros
Airport. E' bellissimo, in mezzo ad un campo da golf, con camere
spaziose e che danno accesso diretto ... continua --> |