|
Diari di viaggio - Lisbona

Lisbona - pasqua 1998
|
|
di Redazione IL VIAGGIO.IT
|
| 98 che apre in maggio, Lisbona
è piena di cantieri e quindi alcune piazze sono transennate. Continuiamo
la passeggiata fino a Praça do Comercio, che dà sul Tejo
(il fiume Tago che si pronuncia Teju, con la j alla francese). Qui c'è
una splendida mostra all'aperto di statue di Botero, molto belle e indovinata
la scelta del luogo dell'esposizione. Decidiamo di andare all'Alfama.
Saliamo su un tram Electrico, ma il conducente ci dice che il tram per
l'Alfama parte da Rua de Conceiçao. C'è coda, ma saliamo
tutti: prezzo del biglietto 160 escudos a testa. Io, a causa della ressa,
resto in parte al conducente ed è la mia fortuna, perchè
posso filmare il percorso senza problemi, a parte i violenti scossoni
a cui siamo tutti sottoposti in continuazione. Comunque l'esperienza è
notevole: a volte il tram passa in vicoli strettissimi, per cui, oltre
al tram, c'è posto solo per un passante. Scendiamo alla fermata
(dove peraltro scendono tutti) della chiesa della Madonna de Sao Vicente.
Ripercorriamo per un breve tratto a ritroso la via del tram e poi ci buttiamo
nei vicoli dell'Alfama. Tutto molto "caratteristico" ma è anche
molto sporco. Se è pur vero che l'Alfama è il quartiere
meno "bene" della città, è indubbio che mi aspettavo un
po' più di pulizia visto e considerato che è anche uno dei
quartieri più "turistici". Purtroppo inizia a piovere ed è
un acquazzone spaventoso: siamo in tre con un solo ombrello. Risultato
io la prendo.... Ci buttiamo a capofitto in un negozio di cose artigianali.
Ed infattio io ne esco con uno stupendo cappellino con visiera, nero,
con la scritta "Portugal" in lettere verdi, rosse, azzurre e gialle. Usciamo
dal negozio ed ha smesso di piovere! C'è un sole caldo stupendo,
ma dura poco. Calcoliamo che ogni 15 minuti di sole ci siano 7/8 minuti
di pioggia torrenziale. Ed infatti riusciamo appena in tempo ad arrivare
sotto i portici di Praça do Comercio, che ricomincia a piovere.
Ragioniamo e decidiamo di andare al Bairro Alto. Ritorniamo in Rua de
Conceiçao, e saliamo sul tram n. 28 che va dalla parte opposta.
Scendiamo in Largo Chiado. Non riusciamo a mettere piede a terra che si
rimette a piovere. Ci rifugiamo con grande velocità nel vicino
bar "A Brasileira", dove veniva spesso Fernando Pessoa, il grande scrittore
portoghese, tanto da essere immortalato con una statua mentre, seduto
ad un tavolino all'esterno, guarda con fare molto distaccato le signore
che, a turno, gli siedono accanto per farsi fotografare dai mariti. Il
bar all'interno è carino, c'è molta gente, ma è soprattutto
frutto della violenta pioggia. Con l'uscire del sole, esce anche la gente,
e troviamo posto a sedere anche noi. I tavolini sono minuscoli e si è
a diretto contatto del proprio vicino. Bevo ottimo vinho branco, mentre
osservo la gente. Le guide dicono che ... continua --> |
|
| |
| |
Articoli correlati |
| |
| |
| |
| |
|
|
| |
NEWSLETTER
Ultimissine su news , diari di viaggio , alberghi
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Realizzazione piscine per strutture turistiche. Personalizza la tua piscina! |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
| |
|