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Diari di viaggio - Mongolia

Alla ricerca degli uomini renna in Mongolia
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di Graziella Lunetta
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a volte sprofondano sino a metà coscia.
Impressione di vertigine. E se il tempo non esistesse? E se questa vita lontana da tutto ma cosi vicina alla natura fosse la verità? E se questi nomadi (e uomini renna) avessero trovato la chiave per vivere fuori dal tempo nel presente?
Delle nuvole bianche come la neve scherzano col sole disegnando forme arabesche su questo mare d'erba o di sassi, ci avviciniamo in silenzio per non intimidire gli uomini renna e finalmente come ricompensa dietro l'ennesima montagna ecco i primi urt simili alle tende dei Pellirossa con le loro fumate blu si offrono alla nostra visione, i nostri sensi si mettono in allerta: quale accoglienza I Tsaatan ci faranno? Il nostro timore viene presto dimenticato , subito si preoccupano di servirci cibi caldi per riscaldare i nostri muscoli indolenziti, ci portano della legna e ci aiutano a montare le nostre tende moderne nei quali geliamo durante la notte. La nostra salita si conclude dopo dieci ore di lunghi sforzi nel reame dei cervi delle nevi; qui le renne hanno soppiantato la più nobile conquista dell'uomo (il cavallo) nel cuore di questa tribù: la vita si organizza e dipende totalmente dalle renne.
Figli di una natura grandiosa ma ostile, il piccolo popolo dei Tsaatan sta scomparendo e silenziosamente chiedono aiuto. Ad ovest del lago Kövsgöl, là dove la steppa cede il posto alla taiga, in una terra solcata da innumerevoli fiumi, dove l'inverno è rigidissimo, abita un piccolo e antichissimo popolo nomade. Questa tribù di circa 200 anime in totale simbiosi con i loro animali, tanto che i mongoli li hanno chiamati uomini renna, dalle parole tsaa buga, cervo delle nevi e tsang, popolo. La loro sopravvivenza dipende, infatti, interamente dalle renne: la loro carne e il loro latte quattro volte più ricco del latte vaccino rappresentano quasi gli unici prodotti dei quali si cibano. La pelle viene utilizzata per fabbricare calzature e copricapi, le corne tagliate direttamente sull' animale vivo, molto apprezzate come afrodisiatico nella farmacopea cinese, sono utilizzate come merce di scambio per procurarsi prodotti indispensabili come il riso, la farina, il tè e il sale.
I Tsaatan hanno conservato le loro tradizioni ancestrali e praticano lo sciamanismo. Venerano e temono gli spiriti del cielo e della terra e rispettano gli antichi riti funebri. I bambini imparano tutto per imitazione osservando gli adulti compiere il loro lavoro, anche i più piccoli sanno badare alle mandrie, e si preparano così ad affrontare la dura vita della tribù e le migrazioni annuali. Come per tutti i popoli dell'Asia centrale il nomadismo non è causato dalla necessità di trovare nuovi pascoli, in queste terre sconfinate l'erba non manca, ma il nomadismo ha un profondo significato spirituale legato ai cicli della vita che permette la relazione tra terra e cielo, fra visibile ed invisibile.
I Tsaatan hanno rinunciato a una vita più facile al villaggio di Tsagan Nur, al comfort hanno preferito vivere senza catena la loro cultura e spiritualità, hanno scelto la libertà. Ma la lotta è impari, ora che a loro è stato vietato far pascolare le mandrie nella vicina Siberia, la brucellosi decima uomini e bestie e se nulla verrà attuato fra pochi anni questo popolo dalle lontane radici sarà soltanto un ricordo.
E sul cammino del ritorno ripartendo verso nuovi sublimi paesaggi e indimenticabili incontri pensiamo a lungo agli uomini renna laggiù nascosti nelle foreste confinanti con la Siberia.che ci hanno dato una formidabile lezione d'umiltà, loro che lottano ogni giorno per una precaria sopravvivenza conservando con tenacità il valore della libertà.
NB: l'autista può essere contattato a: rbilegt@hotmail.com
Gli Tsaatan: gli uomini renna Questa tribù vive in una delle regione più remote della Mongolia settentrionale, fra le foreste montane della taiga inaccessibili ai mezzi meccanici: l'unico modo per raggiungere gli Tsaatan è il cavallo. Sono allevatori nomadi di renne e vivono in tende (urt) sostenute da pali e ricoperte da teli molto simili ai tepee dei pellerossa nordamericani. Per gli Tsaatan la renna è tutto: cibo, indumenti e trasporto. Il loro regime alimentare si basa quasi esclusivamente sul latte ed i suoi derivati. La loro comunità è composta di circa 40 famiglie e 800 renna, ora grazie ad una associazione italiana le renne stanno meglio, la brucellosi ha danneggiato la salute delle mandrie e degli uomini perché non possono più avere rapporti e andare a fare pascolare le loro bestie dai loro fratelli nella vicina repubblica Tuva in Siberia.
Da metà giugno a metà agosto la tribù dei Tsaatan vive a 1 o 2 giornate a cavallo da Tsaagan Nur Sun. Prima e dopo gli accampamenti sono più lontani e nascosti nella foresta. Composta di non oltre 40 famiglie, questa tribù vive quasi esclusivamente dall'allevamento delle renne e abita in campanne simili a quelle degli Indiani d'America. Queste famiglie molto povere ... continua --> |
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