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Diari di viaggio - Alaska



ALASKA e YUKON

di Redazione IL VIAGGIO.IT
26 luglio Voliamo da Milano ad Amsterdam, e da qui, con un MD 11 della KLM, diretti su Vancouver, dove arriviamo alle 15:30 locali (- nove ore di fuso orario) dopo 10 ore di volo comodo e senza scosse. Scendiamo al Georgia Hotel, proprio in centro, vicino al Pacific Mall, un gigantesco centro commerciale con centinaia di negozi, tutto underground. Dopo un'ottima cena a base di salmone del Pacifico, andiamo a letto alle 20 (per noi sono le cinque del mattino!). 27 luglio La mattina è bella e soleggiata, alle 8:30 ci sono 18°, e a mezzogiorno diverranno 21°. Decidiamo di andare allo Stanley Park, percorrendo Robson Street, dove ci sono negozi per tutti i gusti. Al parco affittiamo delle biciclette: sono pesanti, robuste, ma maneggevolissime. Ci addentriamo nel parco seguendo il sentiero che costeggia il mare. Il "sentiero" è diviso in due parti, a sinistra è destinato ai pedoni ed a destra a biciclette e pattinatori. La passeggiata è molto piacevole. E' la seconda volta che vengo a Vancouver ed è la seconda volta che faccio questa passeggiata, e ne sono estremamente felice. Gli scorci cambiano continuamente: dalla vista sulla città al mare aperto, al ponte che collega Vancouver con la costa Nord. A metà strada ci addentriamo nell'interno e percorriamo comodissimi sentieri nella foresta. Gli alberi sono giganteschi ed il bosco è pieno di animaletti; soprattutto scoiattoli e procioni, tutti socievolissimi. E' una esperienza eccezionale. Ci fermiamo a consumare un panino ad un chiosco sdraiandoci sul prato. Non c'è molta gente e si sta molto bene. Lungo la costa c'è gente che pesca, che prende il sole, ma ben pochi si avventurano in acqua! Sulla via del ritorno ci fermiamo ai bordi di un lago e siamo circondati subito da una famiglia di procioni. Non ci stanchiamo dello Stanley Park, e decidiamo di addentraci di nuovo. Scopriamo un bellissimo laghetto, immerso nella foresta, che è letteralmente tappezzato di ninfee. Finalmente usciamo dal parco e restituiamo le biciclette. Sulla via del ritorno costeggiamo il mare e ci rechiamo in visita al Canada Place. E' molto famoso perchè caratterizzato da una enorme copertura bianca a forma di vela: è un po' il simbolo di Vancouver. Qui ricordavamo che che vengono proiettati film con tecnologia Imax. Danno un film in tre dimensioni (ci forniscono di speciali occhiali), intitolato "In the deep": si tratta di un filmato sulla vita sottomarina. E' veramente spettacolare perchè associa la visione in tre dimensioni con la incredibile definizione delle immagini Imax. Al ritorno verso l'albergo facciamo una capatina nel Pacific Mall: praticamente la strada del ritorno è quasi tutta nel sottosuolo. A cena mangiamo pesce al "Fish & co.", ristorante dello Hyatt hotel. 28 luglio Il tempo è sempre bellissimo, ma la temperatura si è un po' rinfrescata (17 gradi). A piedi, via la Hornby street, raggiungiamo il mare dalla parte opposta del Canadà Place, ci imbarchiamo su una minuscola Boat e scendiamo alla Granville Island. Molto bella: bei negozi, bei mercati, bella atmosfera. Dopo un pranzetto in un locale caratteristico, rientriamo in centro e andiamo a visitare il Palazzo di Giustizia in Robson square: bellissimo. Ci sono anche udienze in corso. Sotto il Palazzo di Giustizia c'è una grande piazza circolare coperta, dove d'inverno la gente si diverte a pattinare, e la sera d'estate si balla. A cena andiamo a mangiare al Keg Caesar's, uno dei migliori ristoranti che abbia mai provato in Canadà. 29 luglio La mattina facciamo le valigie e partiamo per l'aeroporto. Pagata la tassa d'imbarco di 10$, saliamo su un piccolo aereo che ci porta a Seattle. Qui con un volo della Alaska Airlines (un MD 80) raggiungiamo Anchorage. Atterriamo sotto una fitta pioggia e la temperatura è di 14°. Con un taxi ci facciamo portare all'albergo che abbiamo scelto fin dall'Italia. Si chiama Caribou Inn ed è una casa a due piani in legno in mezzo a a palazzi di cemento di 10 piani. La prima impressione non è eccezionale; ma quando entriamo e vediamo le camere ci si allarga il cuore. L'atmosfera è di .... "casa". I padroni sono orientali e molto gentili. La camera è enorme con bagno e cucina, quasi un appartamento. Nel pomeriggio tardo usciamo a fare due passi. Anchorage è una città con pochi abitanti in giro, strade molto larghe, poco traffico e negozi molto carini. 30 luglio Usciamo abbastanza presto dopo un'abbondante e sostanziosa colazione casalinga. Piove ancora (sempre una pioggerella sottile); facciamo il giro di alcuni negozi. Sono molto belli e offrono prodotti strani e comunque di ottimo gusto. Come mi avevano consigliato, mi reco subito all'ufficio del Kenai Tours Fjords National Park, dove prenotiamo la crociera che faremo fra qualche giorno a Seward (ed abbiamo fatto bene, perchè non c'erano molti posti). Finalmente smette di piovere ed esce il sole. Non fa neanche freddo. Ad Anchorage non c'è molto da fare, se ... continua -->



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