Premessa
Organizzare da sé
un viaggio in Québec é quanto di più semplice possa
esserci. Questo paese é straordinariamente organizzato per il turismo.
E' sufficiente chiedere all'ufficio turistico italiano un po' di materiale
e loro ti sommergono di dépliant. V'è inoltre da dire che
ogni provincia del Québec ha la sua organizzazione turistica e
la pubblicazione di un apposito opuscoletto, che contiene ogni informazione
utile. Insomma, il viaggio in Québec non presenta difficoltà
alcuna: é sufficiente prenotare in Italia il volo aereo e, se vogliamo,
l'affitto dell'automobile; null'altro.
22 luglio
Partenza da Milano Malpensa
e voliamo fino a Toronto. Il volo é piacevole, ed arriviamo in
Canada alle 18.30. Avevamo prenotato un albergo vicino all'aeroporto (Hilton
Hotel), data l'ora di arrivo.
23 luglio
Dopo un'ottima colazione
ci facciamo portare in aeroporto, dove, alla Budget affittiamo una confortevole
Chevrolet. Partiamo subito dopo con destinazione le Niagara Falls. Il
viaggio é veloce (é praticamente tutta autostrada). Le cascate
sono veramente imponenti. Naturalmente il contorno é tutto americano,
però l'organizzazione é perfetta e riusciamo a goderci lo
spettacolo senza problema alcuno. Mi dicono che le cascate sono più
belle dal lato canadese, ed infatti da qui si vedono proprio di fronte.
L'unico peccato é il tempo: pioviggina, ma tra la pioggerella che
cade dall'alto e gli spruzzi che provengono dalle cascate, in effetti,
non fa molta differenza. Rimaniamo alle cascate per tutta la mattina e
ne ripartiamo verso le 14. Prendiamo la strada verso nord e ci fermiamo
a Niagara on the Lake. E' un paesotto molto carino, molto verde, con case
stupendamente restaurate. Ripartiamo. Superiamo Toronto che, per un errore,
attraversiamo in centro, ed é un disastro! Il traffico é
caotico. Finalmente usciamo dall'area metropolitana e ci avviamo verso
nord. Dopo un po' di chilometri, sentendoci stanchi, usciamo dalla strada
principale ed entriamo a Whitby, un paesino minuscolo con poche case,
e molto tranquillo. Troviamo da dormire al Motel Lucien, che non é
certo uno spettacolo, ma quantomeno é pulito e costa pochissimo.
In compenso ci concediamo una cena favolosa in un piccolissimo ristorante
(quattro tavolini) lì vicino.
24 luglio
Oggi il tempo é bellissimo
e fa anche molto caldo. Dopo qualche ora di guida arriviamo in un paese,
il cui nome denuncia la sua chiara origine indiana: Gananoque. Facciamo
pic nic sul fiume S. Lorenzo, che sembra un enorme lago, tanto é
distante la sponda opposta. Troviamo da dormire in un Manor, il Victoria
Rose. E' gestito da due coniugi di origine italiana, che troviamo indaffarati
con sega, martello e pennello. Hanno aperto proprio quel giorno l'albergo
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