16 luglio
Arriviamo ad Istambul con
la nostra macchina e ci troviamo immersi in un traffico, che dir caotico
e' veramente poco. Ci fermiamo ad un ufficio informazioni poco fuori il
centro a cercare un albergo. Ci danno l'indirizzo dell'Hotel Ebru? Entriamo
quindi in citta'. Sono le sette di sera e sembra che ogni turco di Istambul
abbia deciso di muoversi in macchina. Non troviamo assolutamente la via
dell'albergo. Ci fermiamo ogni tanto a chiedere informazioni, ma senza
risultato: non capiamo se si tratta di indifferenza verso lo straniero
o altro. La richiesta ad un ennesimo passante sembra abbia miglior fortuna:
dice di sapere non solo dove e' la via ma anche dove e' l'albergo! Quindi
sale in macchina (senza essere invitato, e mi fa segno di partire. Non
e' che la cosa mi faccia tanto piacere, e men che meno a mia moglie. Intanto
che guido ci racconta di essere iraniano, di svolgere la professione di
dentista (o di essere studente, non ho capito molto bene), e di amare
immensamente l'Italia. Non smette un attimo di parlare, pero' riusciamo
comunque a scambiare quattro chiacchiere. Arriviamo all'Hotel. Si trova
su una delle principali e piu' trafficate vie di Istambul. E' abbastanza
anonimo, ma la camera non e' male e il gestore e' anche simpatico. Il
nostro amico dentista o presunto tale fa di tutto per convincerci a dargli
un appuntamento per domani mattina, promettendoci di portarci in giro
per la città, facendoci conoscere anche i suoi aspetti piu' nascosti.
La sua insistenza non ci convince e preferiamo declinare l'invito, con
la scusa che siamo stanchi e che non abbiamo assolutamente idea di quello
che faremo. A questo punto ci saluta, seppure a malincuore; io gli allungo
una mancia, convinto che quello fosse lo scopo di tanta solerzia, ma lui
rifiuta e mi dice che lo ha fatto per amicizia, e poi ..... se ne va.
Ora siamo un po' pentiti di aver sospettato di lui e mi spiace che se
ne sia andato un po' deluso. Per cena usciamo a mangiare un gelato; e'
molto tardi e non ci sentiamo di appesantire il nostro stomaco prima di
andare a letto. Prima di spegnere la luce seguiamo uno splendido programma
di quiz in lingua turca: non capiamo nulla ma ha un effetto favoloso su
un pronto addormentamento.
17 luglio
Notte da incubo. I turchi
guidano (24 ore al giorno, evidentemente) con la mano destra o sinistra
costantemente appoggiata al centro del volante, esercitandovi una certa
pressione, fino ad ottenere suoni di ogni tipo e specie, ma tali comunque
da impedire il sonno a chiunque. Usciamo alle 8 e facciamo colazione in
un baretto vicino all'albergo. Dopo di che ci dirigiamo a piedi verso
il Bazar. Abbiamo qualche esperienza di trattative commerciali, essendo
già stati in Marocco, Algeria, ed anche in Oriente. ... continua -->