venerdì 05 novembre 2004
COLDIRETTI: UN'ANNATA DI "PIENA SODDISFAZIONE" |
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PER I VINI DELLE COLLINE NOVARESI
Rovellotti: “I dati superano ogni previsione, sarà una grande annata da ricordare”
Un corretto diradamento e uno straordinario mese di settembre hanno fatto la differenza
“Piena soddisfazione” per una vendemmia dai grandi numeri viene espressa dalla Coldiretti di Novara e del Vco e dal presidente Paolo Rovellotti che, snocciolando dati e numeri, evidenzia come – quest’anno – la qualità dei vini prodotti si sia affiancata ad un considerevole risultato anche sotto il profilo quantitativo.
“Siamo qui a descrivere una situazione che pochi si sarebbero attesi solo lo scorso agosto – dice Rovellotti - in quanto proprio il mese di settembre, con il sui andamento climatico, si è rivelato decisivo per la maturazione delle uve: il carico in vite è stato mediamente superiore del 10% rispetto alla scorsa annata; ed è stato premiato chi ha effettuato una buona operazione di diradamento in vigna”.
Un mese decisivo, dunque, che ha annullato i timori palesati da un’estate sfavorevole dal punto di vista meteorologico e climatico: “Le belle giornate di settembre hanno davvero fatto la differenza. L’escursione termica è stata straordinaria e ha consentito di recuperare tutti i ritardi di maturazione, con risultati eccezionali sotto il profilo dei valori di concentrazione zuccherina degli acini d’uva”.
Tutte le uve raccolte ottengono altissimi voti in pagella: dal Nebbiolo alla Vespolina, dall’Uva Rara (Bonarda) al “bianco” Erbaluce i risultati sono eccellenti. Si avranno dunque vini dalle grandi potenzialità, ad iniziare da un’ottima Docg Ghemme ai pregiatissimi Fara, Boca, Sizzano, fino a tutta la gamma della Doc Colline Novaresi (bianchi e rossi).
Un giudizio “ottimo”, dunque, ribadito in questi giorni anche dal servizio tecnico dei Vignaioli Piemontesi che hanno pubblicato i dati aggiornati relativi a quest’ultima vendemmia nell’annuale compendio “Piemonte: anteprima vendemmia 2004”.
“Adesso – conclude Rovellotti – ci attendiamo che il mercato compia il suo dovere, premiando, con i nostri vini, anche il territorio di produzione: il Novarese, è sempre bene ricordarlo, produce una delle nove Docg del Piemonte, il Ghemme, un vino che, dall’annata ’96 ad oggi,ha fatto passi da gigante affermandosi nel circuito enologico nazionale e ottenendo crescenti successi anche sui mercati esteri.
Nelle enoteche di tutta Italia lo si trova spesso affiancato ai Nebbioli “cugini” Barolo, Barbaresco e Gattinara… i quattro “moschettieri rossi” che guidano la nostra regione nella hit-parade della produzione vinicola nazionale.
E’ comunque bene continuare a riscoprirlo anche sul territorio, lavorando affinché venga proposto soprattutto agli ospiti italiani e stranieri che, per soggiorno o turismo, si trovano a dover soggiornare nell’area della Malpensa, della Bassa Novarese o dei Laghi d’Orta e Maggiore: dati positivi anche in questo senso confermano una sempre maggior presenza nelle “carte” di agriturismi, ristoranti e hotel, grazie anche alla forte azione di sensibilizzazione intrapresa, proprio in questo senso, dalla Coldiretti di Novara e del Vco”.
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