Australia

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Australia

Giovedì 17 maggio 2001
Finalmente dopo tanti giorni di preparativi e problemi vari è arrivato il giorno che sognavo da una vita: la partenza per l”Australia. Provo una strana sensazione di eccitamento, di paura per l”ignoto per gli imprevisti…, di euforia per quella che io considero la mia più grande avventura fino ad oggi; comunque si parte ed i preparativi fervono con zaino stracolmo fino all”inverosimile, saluti ed invidie di amici e conoscenti e così via. Mancano tre giorni alla partenza; lunedì mattina ore 8,40 partirà il treno per Roma. Sarò puntuale!.

Lunedì 21 maggio 2001
Ci siamo sono le 8,40 sono sul treno che mi porterà a Firenze e poi Roma. Dopo i rituali saluti con la famiglia mi ritrovo da solo sul vagone con i miei bagagli pesantissimi, ma cosa ci ho messo mi chiedo in continuazione e mi viene in mente quel ragazzo che ha fatto il giro del mondo con solo lo spazzolino da denti!. Arrivo a Roma puntuale e prendo il Leonardo da Vinci e in mezzora sono a Fiumicino. Arrivo e trovo il solito sciopero degli aerei, mi dicono che mi va bene partendo solo con tre ore di ritardo, visto che c”è gente che proprio non parte. Volo Emirates con scalo a Dubai. Tutto tranquillo anche se il viaggio è lungo e faticoso. Da Dubai, bellissimo areoporto lindo ed impeccabile si riparte per Sydney facendo però una sosta veloce a Singapore. Ore 6,10 del mattino di mercoledì 23 arrivo a Sydney, in Italia dovrebbero essere 22.30 di martedì 22 ma non ne sono sicuro, faccio sempre confusione con i fusi orari. In aeroporto ho conosciuto una ragazza marocchina sposata con un italiano che vive a Dubai con piccolo beby di 1 mese al seguito. Ho aiutato la signora fino a Dubai visto la difficoltà in cui si trovava con carrozzina al seguito e bagagli vari. Simpatica ragazza.
Bella mattinata fresca e luminosa. Formalità doganali con perquisizione dei bagagli, sono molto pignoli. La doganiera have you credit card or cash? Se non hai i soldi per poterti mantenere non entri in Australia e mi struscia sulle carte di credito uno strano marchingegno fatto con due asticelle di plastica con in cima due pezzettini di stoffa! non so a cosa servono o forse sono io l”ignorante che non sono informato sulle nuove tecnologie. Tutto bene mi fanno entrare e per sei mesi posso rimanere senza però poter lavorare; me lo hanno chiesto mille volte sperando magari di entrare in contraddizione e rispedirti a casa. Prendo un taxi e mi faccio portare all”ostello

23 maggio 2001
Mattinata passata a riordinare le cose e piccola escursione nelle zone di Kings Cross e Wooloomoolo. Neanche a farlo apposta il proprietario dell”ostello è un italiano che vive ormai da 10 anni a Sydney, così mi aiuta nei movimenti visto il mio scarso inglese.

24 maggio 2001
Il fatidico jet lag, o come cavolo si chiama, continua a colpire sono le 6 e sono già in piedi e sveglissimo. Si parte per un giro in centro. Da Kings Cross mi dirigo lungo la William street fino ad arrivare al famoso Queen Vittoria Building, mecca di Sydney dello shopping più sfrenato. Vengo travolto da una moltitudine di gente di ogni razza e colore che corrono, corrono evidentemente tutta in ritardo per il lavoro: excuse me e ti travolgono sulla scala mobile. Una cosa che mi ha incuriosito è che ci sono molte persone che di buon mattino puliscono i vetri dico i vetri di vetro delle pensiline della fermata del bus. La cosa mi ha sorpreso visto lo stato in cui sono da noi tali pensiline! Figuriamoci poi pulirne i vetri con tanto di birilli segnaletici intorno. Fine mattinata e primo pomeriggio visita al Sydney Harbour Bridge ed al Sydney Opera House, vista stupenda sulla baia. Sydney per ora mi ha dato l”impressione di una città tranquilla, vivibile e niente criminalità almeno per ora non ho notato niente a parte qualche aborigeno sbronzo che parla da solo . A proposito l”ostello in cui mi trovo è nella zona di Kings Cross famosa perché un tempo era la zona a luci rosse della città. Tutto questo anche se in minima parte penso è ancora presente; fin dalla mattina nelle strade principali ci sono i buttadentro che appena vedono un turista lo ossessionano per fargli vedere i loro spettacoli. Stamani c”erano un sacco di marinai e loro, i buttadentro, ci si sono fatti d”oro. A fratte dentro i locali. Ci girano poi tipi stani, senz”altro poco di buono che stanno li e ti guardano. Comunque se te vai per la tua strada non ti dicono nulla e non c”è pericolo. Zona molto simpatica e movimentata. Se vi capita vi consiglio l”ostello in cui ero, piccolo, accogliente e pulito controllato dal proprietario Carlo un italiano di Bari. Persona molto simpatica e disponibile. L”ostello è il Backpackers Headquarters e si trova in Bayswaters str.

25 maggio 2001
Di buon mattino prendo il treno e mi dirigo in centro al Circular Quay. Oggi faccio proprio il turista e vado dietro ad un gruppo di giapponesi, tutti sorridenti, per una gita in motonave nella baia. Sono stati veramente spesi bene quei soldi, durante il giro ho visto dei panorami della baia veramente splendidi ed ho constatato che tutto quello che avevo letto sulla baia di Sydney era vero: cioè stupenda. Il sole picchia di brutto anche se siamo all”inizio dell”inverno, il buco dell”ozono si sente!! Ho comprato una crema protezione 20. Dopo i paesaggi visita al Sydney Aquarium, altra meta molto bella con tantissima flora e fauna dei mari australiani. Mi ha colpito il pesce banana, è tale e quale ad una ciquita. Ho provato a fare delle foto ma il risultato non è stato dei migliori purtroppo problemi di luce. Bellissimi i due vasconi in mare, dove c”era di tutto dagli squali, razze, pesci stranissimi e noi tutti li in mezzo, sembrava di essere Nettuno. Vi erano anche le famose meduse mortali jellyfish, alcune conchiglie bellissime che verrebbe subito la voglia di prenderle, ma loro tirano fuori un artiglio e zac sei fregato. Per finire la giornata un giro sulla monorotaia cosa troppo turistica

27 maggio 2001
Gita a Bondi beach alla ricerca di Megan Gale visto che bazzica da queste parti. Prendo il treno fino a Bondi Junction e poi il bus dopo un pò prima ho dovuto capire come funzionava il tutto. Arrivo e vedo una spiaggia bellissima, infatti pare sia quella più famosa di Sydney. E” domenica e nonostante sia inverno c”è gente che fa il bagno od il surf. Si vede gente vestita pesante e gente in costume; come da noi in primavera gli italiani vestiti ed i nordici (leggi tedeschi) mezzi nudi. A proposito qua per ora di tedeschi neanche l”ombra!!. Giro sulla spiaggia e per negozi. Ora di pranzo, mi fermo da Gabbys caffè lungo la passeggiata di Bondi per la loro specialità: uova strapazzate, bacon, pomodoro e patate alla griglia e pane tostato. Per bevanda un caffè lungo che preso amaro è bevibile. Mi guardo intorno per curiosare cosa mangiano: di tutto toast o carne con una strana salsa bianchiccia, insalate, wurstel, uova e bacon, aranciata, cappuccini, pizza tutta roba leggera insomma. Quando tornerò a casa avrò il colesterolo alle stelle. Ho notato una cosa, per ora, durante il giorno tutti bevono acqua, the, caffè, aranciata, coca cola ma niente alcol o birra. Ma la sera si rifanno, infatti la mattina si vedono gli effetti; bottiglie rotte, di birra soprattutto, qualcuno che dorme in quanto forse non si ricorda dove stà. Ma è bello così. Comunque niente Magan, forse starà facendo un spot. P.s. bella gente questi australiani ma soprattutto le………Ora devo lasciare libero il tavolo o il cameriere mi fulmina visto la fila di persone che aspetta di mangiare; e siamo in bassa stagione!
in estate cosa sarà? ma forse è domenica. Pomeriggio sulla spiaggia. Ci sono molti surfisti, hanno ragione le onde sono grandi ma ci sono pochi buon surfisti, molti cascatori. Mi sono appostato sulla passeggiata per diverso tempo ad osservare la gente passare. Moltissimi asiatici, moltissimi sportivi; questi australiani fanno sempre jogging ad ogni ora, sono dei fanatici dello sport. Ho passato una bella giornata di relax in un posto stupendo. Per ora l”aussie mi piace.

28 maggio 2001
Oggi è una giornata bruttina, fredda e grigia con tanta voglia di pioggia. Prendo il treno per Circular Quay, poi il ferry che mi porta dall”altra parte della baia in un”altra spiaggia molto famosa forse la seconda dopo Bondi, è Manly.
Bella grande, però oggi c”è poca gente e sembra proprio una giornata invernale; c”è sempre comunque qualcuno in acqua a fare surf.
Dopo Manly ritorno in centro a visitare il Sydney Tower Centrepoint grandissimo centro commerciale dove dentro ci si perde davvero fra piani e negozi. Era l”ora della pausa pranzo e c”era una confusione infernale; tutti gli impiegati affollano di tutto e mangiano sempre uova, becon, caffè, creme strane ecc. ecc. Fine della giornata.

30 maggio 2001
Oggi ho lasciato Sydney ed inizio a tappe forzate a risalire la costa verso il Qeensland. Prima tappa Newcastle. Non so perché abbia scelto questo paesotto forse per il nome abbastanza facile da ricordare. Non è molto distante da Sydney, è a circa 3 ore di bus. E” una cittadina tranquilla, ha un enorme porto ed è un centro industrializzato. Ho fatto una lunghissima passeggiata dall”ostello che è un pò fuori dal centro. Niente di particolare. Domani vado al mare. Serata a guardare la tv con film in inglese e per me è stata una tragedia.

31 maggio 2001
Altra lunghissima passeggiata questa volta lungo la strada panoramica che fiancheggia la costa; da Bar beach (che non è un bar ma una spiaggia) a Newcalstle beach e poi ancora Nobbys beach, tutto un susseguirsi di scogliere e belle spiagge grandi.
Fa freddino ma i surf ci sono sempre, anzi a Newcastle beach c”è una grande piscina sul mare con diverse persone in acqua, eppure non è caldissimo!. Giro in centro fino a sera. Newcalstle è una cittadina molto tranquilla anche di sera, infatti non c”è niente.
Molto probabilmente la cosa cambia in estate in piena stagione. Il giorno 2 giugno parto per Byron Bay una delle località turistiche più famose d”Australia.

2 giugno 2001
Sono sul bus della Greyhound Pioneer in viaggio per Bayron bay. Sto riflettendo su una cosa, ma in Australia ci sono davvero i canguri? Sono da 10 giorni qui e di canguri neanche l”ombra. Certo nei vari zoo ci saranno senz”altro, ma non sono venuto in Australia ha vedere gli animali allo zoo. Comunque io spero sempre che uno di questi giorni ne vedrò qualcuno. Il viaggio è abbastanza lungo circa 10 ore. Proprio on the road. Sono arrivato a Bayron bay al 9,30 di sera. L”ostello di Bayron bay in cui sono andato è veramente bello, c”è anche una piccola piscina e tanti ragazzi inglesi; invece a Sydney a differenza di qui molti asiatici.

3/4 giugno 2001
Ho fatto un giro in centro di Bayron bay ed è veramente una bella cittadina di villeggiatura. Ci sono moltissimi giovani e non, anche donne, che viaggiano con lo zaino in spalla e soggiornano negli ostelli. Qui c”è veramente la cultura di viaggiare in questo modo senza tanti problemi. Ho conosciuto per la prima volta, da quando sono in Australia, un italiano in viaggio come me, un ragazzo milanese un pò strano che proveniva dalla Thailandia. Oggi giornata dedicata all”escursione sulle spiagge principali Main beach, Clarks beach e Wategos beach. Una bella scarpinata lungo queste spiagge, ma che ne è valsa veramente la pena con un mare stupendo. Di mattino abbastanza presto ho visto dalla spiaggia a non molti metri dalla riva alcuni delfini (o squali?) che giravano tranquilli. Spiaggia infinita, la guida mi dice che sono, da questa parte, oltre 50 km ininterrotti di spiaggia bianca a parte qualche piccolo promontorio. Sono arrivato fino alla punta di Cape Byron con una vista mozzafiato, sino alla punta più estrema orientale del continente Australia con una bella spiaggetta solitaria Little Wategos beach. La natura è curatissima, pulita, il mare perfetto con i soliti surf immancabili. Una bella passeggiata di 3,5 km di andata ed altrettanti di ritorno in mezzo alla natura fra alberi, fiori e tantissimi uccellini. Ieri, domenica, c”erano tantissimi aussie in giro; oggi lunedì è tutto più tranquillo. Ci sono solo gli abitanti locali e i bachparkers che girano senza meta come me, dal centro al mare e dal mare al centro, e così via…

6 giugno 2001
Arrivo a Brisbane nel primo pomeriggio, sembra una cittadina molto moderna e ben organizzata. Il viaggio da Bayron bay è stato di circa 3 ore fra la costa e l”interno. Un bel paesaggio davvero con l”incontro di diverse tipologie di natura dal mare sempre bello, fiumi con bei canali e colline. Comunque ancora niente canguri.

7 giugno 2001
Oggi giornata abbastanza impegnativa con una gita che ha toccato diversi punti della zona intorno a Brisbane. Prima tappa la Big Pineaple, cioè una grande ananas, una fattoria specializzata nella coltivazione e produzione di ananas e derivati. Buona organizzazione commerciale con tanto di ristorante, bar, negozi, trenino turistico, foresta subtropicale e giardino con animali ;è qui che ho visto il mio primo canguro, anzi cangurino piccolo, a meno di 20 cm mi annusava e guardava tranquillo libero insieme ad altri in un bel giardino con tanti altri animali compresi i koala splendidi orsacchiotti sonnolenti che ti guardano e sembrano dire, perchè non mi lasci dormire sul mio alberino. Una gita un pò troppo turistica ma comunque simpatica. Seconda tappa un”altra aziende la Ginger Factory. Visita veloce; è una coltivazione con fabbrica e relativa commercializzazione di questo ginger che non so bene cosa sia, penso una radice energetica. Qui la mettono dappertutto, mi informerò. Ha un buon sapore un pò frizzante, i cristalli puri sono buoni. Anche qui ristorante, negozi, immancabile trenino che porta ha vedere le coltivazioni dell”azienda. Il viaggio continua a Noosa una bella cittadina con le solite spiagge da invidia e passeggiata lungo la Sunshine Coast con le sue interminabili spiagge deserte.Ultima tappa la visita all”Underwater Word sulla Sunshine Coast. Un acquario molto grande con tantissima flora e fauna marina come quello di Sydney. Anche qui Oceanarium tunnel con spettacolo mozzafiato. Ho fatto qualche foto in più spero piacciano. Spettacolino con le foche ammaestrate, bello ma mi dispiaceva vederle ubbidire all”istruttrice per avere in cambio del cibo. Secondo me starebbero meglio nel loro ambiente, però senza queste organizzazioni non si vedrebbero facilmente; anche io comunque ho contribuito con la mia visita a tenerle rinchiuse. Eterno dilemma. Domani, tempo permettendo visto che fuori piove a dirotto, visita a Brisbane.

8 giugno 2001
In giro per Brisbane. E” una bella cittadina non molto grande ma frizzante. Il centro movimentato da gente indaffarata, che si muove in fretta; però all”ora della pausa pranzo, questo lo ho notato per ora ovunque in Australia, vedi tutti dalle commesse ai bancari, impiegati giacca e cravatta che con il loro bel pacchettino vanno a pranzare nei giardini, ce ne sono tantissimi; sulle panchine, sui tavolini, sdraiati sull”erba tranquilli che mangiano la loro colazione all”aria aperta. Molto carina e piccola la zona di Chinatown nel quartiere di Fortitude Valley in Brisbane. Stupendo e ricchissimo di piante provenienti da tutto il mondo il botanic garden vicino all”niversità del Queensland Technology che da un lato fiancheggia il Brisban rive
r. Grande e tenuto benissimo. Ho fatto qualche foto. Domani crociera in Cyty Cat lungo tutto il Brisbane river.

10 giugno 2001
Il Cyty Cat è un catamarano veloce che corre lungo il fiume, bella vista di Brisbane. Visita al South Bank uno dei tanti parchi che ci sono con relativo mercatino turistico e alla spiaggia artificiale; cioè una bella piscina con sabbia di mare, palme ecc. Ho pranzato nel parco in un ristorante italiano con spaghetti alla marinara. Per essere degli italiani, se lo sono vistoperche in diverse occasioni a insegne italiane corrispondeva tutto personale asiatico, potevano fare di meglio poco pesce e tanta passata di pomodoro. Qui comunque è così salse a non finire e per uno come me che ha avuto un ristorante con cucina classica toscana tutte quelle salse non vanno giù; l”altra sera ho cenato con una bistecca, un pò dura, dove mettono le salse, i camerieri sono venuti 3 volte per sapere se volevo salse e si meravigliavano. E” appena arrivato fra i tavoli un grosso uccello (un pennuto) che gira in cerca di cibo; Qui è così tutto nella natura. Gli chiamano ibis sono grandi con il becco lunghissimo e penso che non volino; grossi più di un pollo ma alti, ha trovato una fetta di salame!!! In mattinata ho incontrato un gruppo di italiani, li ho riconosciuti da lontano perchè facevano la solita caciara.

10 giugno 2001
Oggi nuova escursione nell”interno di Brisbane ad un parco famoso della zona il Kondalilla national park. Marcia in mezzo ad una foresta così fitta che ho fatto poche foto in quanto c”era poca luce ed in automatico andava il flash con risultati molto mediocri, giusto dove la vegetazione si diradava era possibile farne di migliori. Natura interessante e rigogliosissima e con un”umidità alta nonostante questa sia la stagione secca. La scarpinata fra foresta, ruscelli e rocce scivolosissime è stata di almeno 5 km fra andare giù e tornare ai parcheggi, il tutto è stato abbastanza faticoso proprio per l”umidità. Nel pomeriggio visita a quello zoo abbastanza famoso, quello per intenderci dove c”è quel tizio che gli da il cibo e li cattura con le mani il Crocodile Hunter, ogni tanto lo fanno vedere anche in tv da noi; molta scena ma comunque i coccodrilli sono traditori sembra che dormono e all”improvviso fanno dei balzi incredibili; più di una volta gli avventori, eppure esperti, hanno dovuto saltare la rete di recinzione perchè questi attaccavano. Finalmente ho visto, giustamente nell”interno, i canguri, un bel gruppo in un immenso prato. Domani escursione a sorpresa consigliata dalla guida che ho ma non ho capito bene di cosa si tratta; domani vedrò.

11 giugno 2001
Giornata molto intensa dal punto di vista fisico, partenza ore 8 con il Rob”s explores rainforest un ex giramondo che fa da guida nei parchi della zona di Brisbane. E” tutto molto simpatico e viene fatto in modo di creare un gruppo piccolo, omogeneo e unito. Si scopre dietro a Rob come è la natura nei particolari, così mentre gli altri camminano di gran lena, Rob si ferma ogni poco e spiega nei particolari le bellezze che il parco mostra, dai particolari degli alberi , animali, piccole tane nascoste nella terra ecc. Abbiamo visitato diversi luoghi sul Mount Glorius, il Miala national park, come dicono loro il gioiello più bello del Brisbane forest park. A metà mattinata, come da bun boyscout, Rob si ferma e prepara per tutti un delizioso the con dolce per colazione. Verso le 13, dopo la prima lunga camminata, una bella grigliata in mezzo alla natura. Tutto in modo simpatico, amichevole ed alla buona. Si torna in ostello felici ma molto stanchi dopo diversi ma diversi km di marcia. A proposito di Rob, al momento è stato il miglior pranzo che ho fatto da quando sono arrivato (nel modo in cui è stato cucinato), salsiccioni con patate al cartoccio, cipolle alla griglia ed insalata , semplice ma ottima bravo Rob.

13/14/15 giugno 2001
Tappa di trasferimento da Brisbane ad Harvey Bay. Piccola cittadina e punto importante di transito per raggiungere Fraser Island, infatti i traghetti per raggiungerla partono da qui. Ad Harvey Bay ho fatto solo una piccola visita veloce, è tutta dedicata al mare ma soprattutto al turismo per Freser Island. Fraser Island è una splendida isola lunga 120 km ed è la più grande isola sabbiosa del mondo. Infatti non c”è terreno ma solo sabbia e poche rocce, tanta vegetazione ed immense dune che come nel deserto si spostano con il tempo. A Fraser non ci sono strade ma solo sentieri nella sabbia che l”attraversano da una parte all”altra; sono di conseguenza percorribili solo con robusti 4×4. Per visitarla e eventualmente campeggiarci ci vuole il permesso e bisogna pagare, altre tutto più di mezza isola è parco nazionale iscritto come patrimonio mondiale dell”umanità. Ci sono diversi resort anche lussuosi, ed oltre che il fai da te ci sono diverse organizzazioni che pensano a tutto. Ci sono stato 2 giorni visitandola a bordo di robusti? (vedremo più avanti) 4×4 che sembrano dei bus per la comodità ma veri camion 4×4 come aspetto; ho visto un”incredibile bellezza naturale e mi ha colpito l”amore con cui i ranger del parco tengono l”isola. Abbiamo percorso l”isola nei punti più esclusivi. Penso che sia veramente difficile guidare in quelle condizioni, più di una volta questi bestioni 4×4 si sono trovati in difficoltà. Il primo giorno tra un balzello e l”altro dopo circa un”ora si arriva al lago Wabby veramente spettacolare con acqua salata e limpidissima. L”isola ha tanti laghi adatti a fare i bagni fortunatamente ci dice Bob la nostra guida, infatti il mare è un pò pericoloso per le forti correnti e per la presenza di squali; al momento mi ero meravigliato nel non vedere nemmeno un surfista con quelle onde perfette, pi ho capito il perchè. Dopo pranzo altro stupendo lago il lake Mackenzie con immancabile bagno generale. Nel frattempo fra un lago e l”altro due camminate nel parco di diversi km in una natura veramente incontaminata. Da tutte le parti sia nel resort che nella documentazione dataci ci sono degli avvertimenti per i dingo, i famosi cani che solo qui sono veramente rimasti puri e selvaggi rispetto a tutto il continente; infatti è vietato, pena pesanti sanzioni, dargli da mangiare o cercarli di avvicinare anche perchè può essere pericoloso essendo animali selvaggi. In questi due giorni ne abbiamo visto solo uno che si stava avvicinando lungo la spiaggia al coach, però si è tenuto a distanza. La loro presenza però si vedeva nelle continue tracce che si trovava sulla sabbia. Il secondo giorno è stato tutto dedicato alle spiagge, ai vari ruscelli e alle poche rocce che in un mare di sabbia fanno spettacolo anche loro. La spiaggia è indescrivibile, chilometri e chilometri percorsi con il coach lungo la riva fra un”onda e l”altra, veramente da paradiso terrestre.Ogni tanto c”era la classica fermata e Bob la guida tirava fuori un piccolo contenitore, quando l”acqua si ritirava rimanevano dei piccolissimi promontori sulla riva e lui velocemente scavava e tirava fuori delle vongole giganti; sicuramente la sera si sarà fatta una bella spaghettata. Nei pressi del relitto Mokeno, una nave passeggeri che anni fa fu trascinata ed arenata qui da un tifone oggi ridotto ad un ammasso ferruginoso , Bob prende il CB e parla un po, dopo qualche minuto arriva un piccolo aereo, un paiper, ed atterra. Sono stato fra quei pochi fortunati in tutto 5, pagando naturalmente, a fare un giro sopra l”isola; la richiesta era comunque abbondante.Vista da urlo anche perché era la prima volta che volavo su un piccolo aereo dove sembrava di cadere da un momento all”altro. Ho fatto qualche foto speriamo siano discrete.Al ritorno piccolo problema tecnico; Bob oltre che ad essere un ranger guida molto bravo, simpatico e competente era un pilota veloce, magari
doveva succedere ma correva su quella sabbia come un pazzo e ad un certo punto siamo rimasti a piedi, partito il cambio. Attesa fino a notte fonda sulla spiaggia con un tramonto splendido ma anche un freddo tremendo. Arrivato il coach di scorta ci hanno offerto la cena che non era compresa, sicuramente apprezzata, e rientro all”ostello verso le 22 invece delle 18. A proposito Bob è anche un ottimo chitarrista, la prima sera sulla spiaggia a suonare e cantare sembrava di essere tornati agli anni 60/70, poi nel resort con uno splendido trio, due professionisti e Bob soprannominato ranger pop, come dilettante, veramente una bella serata. Purtroppo fine del viaggio in Fraser Island. Domani e dopodomani faccio un cambio di direzione per ritornare in un secondo tempo nel queensland, vado a Melburne a conoscere degli amici incontrati sul web grazie a questo sito.

17/23 GIUGNO 2001
Viaggio molto lungo e abbastanza faticoso da Harvey Bay a Melbourne. Clima completamente diverso ad Harvey Bay giornate con sole calde e notti fresche contro il vero e proprio freddo di Melbourne, d”altra parte è inverno. Melbourne è la seconda città dell”Australia con circa 3,5 milioni di abitanti. Nonostante sia grande e popolosa è una città non frenetica quasi provinciale, infatti più di una persona mi ha detto che qui si vive benissimo e non la cambierebbero con nessun altra città, si sta bene, non c”è caos ed ha un alto tenore di vita; probabilmente vero ma forse troppo campanilismo. C”è una gran quantità di italiani, l”insediamento più numeroso di tutta l”Australia, infatti una strada la Lygon str. è considerata una little italy con moltissimi locali gestiti da italiani. La città è grande e pulita ed un bel centro commerciale. Molto caratteristico il grande mercato dedicato alla regina Vittoria il Queen Victoria Market che offre veramente tantissimi articoli. Appena fuori dal centro si trova il Royal Botanic Gardens considerati i più belli dell”Australia soprattutto in primavera quando c”è il risveglio della natura. Ci sono dei laghetti che sono quello che rimane del fiume che un tempo li attraversava. Dalla parte opposta sulla riva meridionale del fiume Yarra c”è il casinò, un enorme centro dove c”è di tutto bar, ristoranti negozi e naturalmente tutto quello che serve a perdere i soldi. Stupenda la vista che si presenta al Rialto Tower l”edificio più alto di Melbourne, è la quarta torre (è passata tale nel 1994) più alta del mondo ed in appena 38 secondi si arriva al 55° piano da dove, con una terrazza a 360°, si vede Melbourne in tutte le sue angolazioni. Il biglietto costa AUD 10,5 e si può assistere ad un bel filmato di 20 minuti con la presentazione delle bellezze di Melbourne e dello stato del Victoria. Il Great Ocean Road si estende per oltre 300 km quasi tutto lungo la costa, si vedono così bellissimi panorami dalla costa con splendide scogliere, vallate con montagne abbastanza vicine. Peccato che abbia incontrato una giornata terribile con vento fortissimo ed un pò di pioggia; comunque anche così le scogliere sono stupende sopratutto la parte che va dai famosi 12 Apostoli, enormi pilastri di roccia che emergono dalle acque dell”oceano a Port Campell. Dei dodici apostoli però se ne vedono solo 7 dai vari punti di osservazione panoramici. Durante l”escursione abbiamo visitato vari luoghi fra cui una foresta interna con la solita vegetazione rigogliosa e poi un bosco dove, dopo vari appostamenti, siamo riusciti a vedere i koala liberi, non è stato facile individuarli fra tantissimi alberi, sono una piccola pallina in cima agli alberi più alti, ovviamente dormivano; anche i canguri in libertà in un immenso campo di golf liberi in mezzo ai giocatori e palline varie.

26/28 giugno 2001
Ho lasciato Melbourne non molto volentieri perchè ho trovato in questa città veramente dei veri amici. Sono tutti ragazzi, anche con famiglia, nati qui ma con genitori italiani. Ho trovato un calore ed un”ospitalità che certamente non mi spettavo; un”accoglienza così certamente in Italia è stata dimenticata da tempo,soprattutto per il fatto che io ero uno sconosciuto. Mi hanno fatto sentire come a casa. Lo stesso per Adelaide ho incontrato un”amica avvertita da Melbourne del mio arrivo. La comunità italiana è molto unita e tutti sono innamorati dell”Italia come tanti italiani lo sono dell”Australia. Adelaide è una piccola città di un milione di abitanti molto tranquilla; anche qui essendo una città vicinissima al mare, in inverno è un pò spenta ma sicuramente in estate c”è molta vita, basta vedere i bei locali che ci sono molti gestiti da italiani. Oltre il mare la zona è conosciuta in tutta l”Australia per il vino; infatti nel South Australia ci sono grandi terreni coltivati a viti ed anche olivi. Ho visitato la vallata di Barossa Valley forse la più famosa della zona. Molte fattorie di produzione di vino tutte attrezzate con la cantina per i vari assaggi di vini bianchi e e rossi molto robusti nella gradazione, i rossi di media sono dai 13 ai 14 gradi, corposi e brillanti con qualità di uva Merlot e Cabernet; veramente ottimi vini. Hanno una buona esportazione soprattutto in Europa Italia, Francia e Spagna e via via altri paesi. Se si fanno tutti o quasi gli assaggi sicuramente non si ritroverà la strada di casa pertanto assaggiare con parsimonia. Devo ringraziare per l”ospitalità a Melbourne Kelli l”autrice di tutto, è stata la prima a contattarmi in internet, suo marito molto simpatico; Anna cara ragazza amica di Kelli; Frank ed Irma che purtroppo ho conosciuto poco di persona ma molto telefonicamente ed infine Rosa e Rosa di Adelaide care ragazze, la prima con due splendidi bambini ed un bravo marito, la seconda in attesa del primo figlio, auguroni. Ciao e grazie di tutto e spero a presto.

30 Giugno 1 Luglio 2001
A metà strada circa fra Adelaide e Alice Springs si trova la cittadina di Cooper Pedy. Sembra di essere arrivati in un”altro mondo, infatti siamo in pieno deserto australiano ed è qui che hanno girato il film Mad Max 3 e te lo ripetono in continuazione. E” la capitale mondiale dell”estrazione di opali, una pietra dura preziosa. Tutto e tutti i 3/4 mila abitanti sono più o meno coinvolti nell”estrazione dell”opale. Ci sono tantissimi tipi di popolazioni di circa 40 diverse nazionalità fra cui gli italiani che hanno qui un club molto famoso nella zona. Tutta l”attività cittadina si svolge lungo la strada principale dove ci sono alcuni negozi con prezzi più alti che della città; d”altra parte o compri qui o compri qui! Molte case ed alberghi sono costruiti sotto terra scavati nella roccia, alcuni sono vecchie miniere adattate, altri costruiti proprio per questo scopo. Un pizzaiolo italiano del posto mi ha detto che in estate il mese più caldo è febbraio e la temperatura esterna può arrivare anche a 50° con clima però secco; ecco perchè si sono rifugiati sotto terra dove la temperatura è costante. Anch”io ho pernottato in una di queste strutture a 6 metri sotto terra, è molto pittoresco anche se un pò tetro sembra di essere nelle catacombe. A parte gli aborigeni sempre ubriachi ed a litigare, la gente del posto è gentile ed ospitale. Non sembrerebbe ma nei dintorni di Cooper Pedy ci sono molte cose da vedere alcune veramente carine. Girando fra le miniere sembra di essere in un paesaggio lunare, mucchi di terra e buchi ovunque; attenzione a dove si mette i piedi altrimenti ci si ritrova in fondo ad un pozzo. Alcuni tratti di terreno sono dei veri e propri colabrodo, altri hanno un buco qua ed uno là, evidentemente dove c”è un filone tutti la a scavare. Fra una miniera e l”altra a volte c”è una grande distanza, chissà quanto opal
e c”è ancora la sotto. Circa 150 milioni di anni fa la regione era ricoperta dalle acque; con il cambio delle condizioni climatiche l”acqua si è ritirata, e con il passare degli anni dai residui si sono formate le pietre scoperte soltanto all”inizio del “900. Nei dintorni di Cooper Pedy vi abita un personaggio molto particolare e famoso qui Crocodile Harris Nest un barone lituano che dopo aver cacciato coccodrilli nel nord si è stabilito qui, ha una casa nella roccia incredibile con disegni e souvenir di ogni genere; è da vedere , ho fatto alcune foto; personaggio simpatico ed ancora amante delle belle donne. Sempre nei dintorni di Cooper Pedy si trova la riserva di Breakaways, un”area brulla con qualche formazione rocciosa ma secondo me stupenda. Da una piccola altura si vede a perdita d”occhio fino a dove arriva la vista "il nulla", solo deserto e silenzio; uno spettacolo veramente entusiasmante, una vastità enorme una cosa, secondo me, bellissima una vera opera d”arte della natura ovunque ti giri vedi soltanto enormi spazi vuoti e colori forti; da non perdere. Sempre nella riserva si trova il Dog Fence una recinzione di 250 km che dovrebbe proteggere le pecore dalle escursioni dei dingo dal nord; anche una rete metallica lunghissima fa spettacolo in quest”ambiente selvaggio. In questi giorni che sono stato qui la temperatura invernale è veramente piacevole, fuori un bel sole caldo con cielo azzurro intenso, la sera però fa abbastanza fresco. Non c”è molto da fare qui la sera a meno che non vai nei pab a bere fino a tardi infatti, qui i turisti sono solo di passaggio uno o due giorni.

2/8 Luglio 2001
Alice Springs si trova al centro dell”Australia proprio nel bel mezzo del deserto. E” una piccola città; tutto il movimento si svolge nel centro del paese nel Todd Mall, la zona pedonale, e nelle strade limitrofe. E” comunque una cittadina piena di vita e movimentata con un gran numero di aborigeni che sono in condizioni bruttine, per me molto per colpa loro in quanto non si tengono per niente e non dico altro. Alice Springs è attraversata dal Tood River quasi sempre asciutto e luogo di ritrovo degli aborigeni. Il centro è sempre pieno di gente dai turisti ai locali con bei negozi e ristoranti. Non c”è moltissimo da vedere anche perchè questa è una tappa quasi obbligata per far visita alle bellezze dei dintorni. I giorni 6/7/8 ho partecipato ad un”escursione ad alcuni dei simboli dell”Australia. Primo giorno partenza all”alba con un freddo polare a bordo di un fuoristrada 4×4 in tutto 10 persone compresa la guida; destinazione Watarrka National Park a visitare il Kings Canyon, dopo aver fatto però una corsa pazza in fuoristrada sul letto sabbioso del fiume in secca a Palm Valley. I colori della terra sono incredibilmente di un rosso forte. Il Kings Canyon è uno spettacolare canyon con rocce incredibilmente belle ed una gola con una vista mozzafiato. Le pareti del canyon sono alte più di cento metri, attenzione per ci soffre di vertigini.Verso sera raccolta della legna per la sera sia per la cena che per riscaldarsi. Si cerca un posto dove pernottare, si prepara il campo, si accende il fuoco e si cena guardando il tramonto. Tutti riuniti intorno al fuoco perchè la notte nel deserto fa veramente freddo. Si dorme sotto le stelle negli swags, sono una specie di tenda con sacco a pelo incorporato per mantenere il caldo; se montato correttamente si evita ad eventuali animaletti di entrare e dormire con te! Al mattino sopra gli swags c”era del ghiaccio a conferma che la notte è molto fredda. Smontiamo tutto, carichiamo sul 4×4 si parte con destinazione Urulu – Kata Tjuta National Park ovvero Ayers Rock il monolito simbolo dell”Australia. Da Alice Springs i parchi sono distanti quasi 500 km ed occorrono circa 4,5 5 ore di strada. Ayers Rock si incomincia ad intravedere da lontano nello spazio piatto del deserto; questa enorme roccia si eleva maestosa e via via che ci si avvicina si nota sempre di più la sua bellezza, quando ci sei sotto la vista è spettacolare difficile da descrivere. Non abbiamo scalato il monolito per rispetto del luogo, infatti questa è terra sacra per gli aborigeni e ne vietano sia la scalata che le foto; nella realtà moltissimi scalano la roccia e la fotografano, noi abbiamo fatto solo queste ultime. Scarpinata intorno ad Ayers Rock, la guida mi dice che sono 10 km, io non so se ne abbiamo fatti così tanti, so solo che non si arrivava mai. Lo spettacolo da sotto è assicurato, veramente un miracolo della natura. Altrettanto spettacolare è il tramonto su Ayers Rock, Il monolito cambia colore; spettacolo che si rinnova anche all”alba. Raccolta di legna per la sera e nuova notte sotto le stelle, ancora più fredda della precedente. All”alba partenza per un”altro parco il Kata Tjuta a visitare i Monti Olgas. Altro spettacolo di rocce, colori e panorami. Questi 3 giorni di safari nel deserto sono stati veramente al contatto con la natura rude e selvaggia dell”outback australiano, centinaia di km senza una costruzione solo qualche stazione di servizio ogni tanto. Per chi ha spirito d”avventura è più emozionante un piccolo gruppo di persone che pernotta nel deserto piuttosto che la solita gira in pullman con pernottamento in hotel o campeggio dove c”è tutto.

10/14 Luglio 2001
Darwin è la capitale del Northern Territory ed è una città piena di vita anche se non molto grande. Tutto il movimento si svolge nel centro e nelle strade adiacenti. Nonostante sia inverno e nella stagione secca la temperatura è abbastanza elevata e l”umidità si fa sentire; tipo i mesi di luglio e agosto da noi; non immagino cosa sia nell”estate quando è la stagione umida, il caldo afoso penso sia insopportabile. Questo mi fa comprendere quando è immenso questo continente, fino a 3 settimane fa ero a Melbourne dove fa freddo e qui invece sembra piena estate. La zona pedonale è molto viva ed allegra con gente che fa spettacolini improvvisati, centri commerciali ben attrezzati e cibi per tutte le tasche e gusti. Il lungomare è una bella passeggiata nel verde ma non c”è però la spiaggia e dunque fare il bagno lungo l”esplanade non è molto comodo; le spiagge sono un pò più distanti. Darwin è una tappa quasi d”obbligo in quanto è un punto di riferimento per le varie escursioni sia per andare al più famoso parco d”Australia il Kakadu, sia per indirizzarsi verso la parte più selvaggia e meno popolata, il Western Australia. La città è moderna con molti edifici di costruzione recente, infatti il ciclone Tracy nel 1974 rase quasi al suolo e danneggiò irreparabilmente quasi tutti gli edifici; le nuove costruzioni sono state fatte a prova di ciclone sono stati costruiti anche dei rifugi particolari. I giorni 12-13 e 14 ho partecipato ad un”escursione in fuoristrada 4×4 nel parco di Kakadu rimanendo tutto il tempo isolati a contatto con la natura e con pochissimi servizi; dormire sotto le stelle in un campo attrezzato solo con le protezioni dagli attacchi dei coccodrilli; infatti nel parco è assolutamente vietato e oltretutto pericoloso accamparsi fuori di questi terreni protetti, gli unici servizi sono un solo wc per l”uomo e uno per la donna ma senza acqua, per lavarsi c”è il fiume!!! Da Darwin il parco è distante circa 2/3 ore di macchina con molti sentieri sterrati e diversi attraversamenti di fiumi e ruscelli che ora sono possibili per la stagione secca, mentre in quella delle piogge diverse attrazioni sono chiuse perchè irraggiungibili. La prima tappa è stato sull”Adelaide river a vedere i coccodrilli che vengono attirati dalla barca con pezzi di carne legati ad un bastone e questi con un balzo azzannano; è pericoloso affacciarsi fuori dalla barca per vedere meglio in quanto arrivano in silenzio, alcuni di loro sono di notevoli dimensioni. C
ontinuando il viaggio siamo arrivati ad una palude che loro chiamano Billabongs, cioè nella pianura durante la stagione delle piogge ci sono alcuni luoghi dove l”acqua arriva anche a 3 metri di altezza; durante la secca questa si ritira lasciando qua e la delle paludi, appunto le Billabongs, dove rimangono molte specie di uccelli acquatici che altrimenti avrebbero problemi di sopravvivere. Andando avanti arriviamo alla rupe di Nourlandjie Rock da dove si vede il Nowulandjia Lookout, una stupenda vista del parco infinito; siamo proprio nel centro. Il Nourlandjie Rock contiene alcuni dei più importanti esempi di arte aborigena. Ci dirigiamo verso il campo di pernottamento protetto percorrendo di notte un bel pò di strada con attraversamento di vari ruscelli; tutto molto avvincente. Ottima cena sul BBQ e tutti a letto sotto le stelle bel protetti dalle nostre creme contro le zanzare del luogo. Al mattino tutti al fiume per la toeletta d”ordinanza, si fa quel che si può. La seconda giornata è dedicata alla visita delle cascate di Twin Falls. Per arrivare alle cascate si deve percorrere un sentiero abbastanza faticoso e lungo fra rocce grandi e piccole, sentieri ripidi e boscaglia varia ma è niente rispetto a quello che ci aspetta. Arrivando sulla vetta ci troviamo di fronte ad uno spettacolo entusiasmante, rocce con piccoli laghetti tranquilli, piccole cascate e perfino della sabbia. Tanti fanno il bagno. La vista è una meraviglia, qui i coccodrilli non ci sono. La guida ci dice che dobbiamo andare di sotto per vedere la cascata dal basso e perchè c”è un bel laghetto invitante. Tutti d”accordo. Non è stata una cosa semplice, anzi……, non c”è un sentiero o qualcosa di simile per scendere; gli zaini e borse varie vengono legati ad una corda e calati dalla roccia fino in fondo; e le persone? Quelle devono fare quasi alpinismo!!! Ci si immette in una piccola spaccatura nella roccia, se qualcuno ha qualche chilo in più giuro non ci passa, e con pochi o quasi nulla appoggi ci si deve calare giù; è veramente difficile per chi, come me, non ha mai fatto nulla di simile. Fatto il primo tratto si è in fondo alla spaccatura; siamo a metà del percorso. Da qui senza avere la possibilità di girarsi e sperando di aver imbroccato il lato giusto si deve procedere di traverso con pochi e minuscoli appoggi, soprattutto facendo forza fra le pareti per non scivolare giù e sbucciarsi un pò: Dopo tutto questo però si arriva in paradiso. La cascata è bellissima e la gola con in fondo il fiume è da eden terrestre. Le foto non renderanno mai, anche al più bravo dei reporter, la vista diretta. Faticoso e non facile ma sicuramente consigliato; passaggio scuramente problematico per i più non giovani. Pranzo in paradiso e bagno ristoratore. Verso sera si rientra e tutti in preda allo sconforto perchè bisogna risalire quella spaccatura, comunque va fatto se non si vuole dormire li. Pernottamento sotto le stelle e splendida grigliata di bistecche e salsicciotti, meritata cena dopo queste fatiche. L”ultimo giorno è stato più tranquillo, visita ad un”altra famosa cascata però più facile da raggiungere solo varie pietraie da passare che rispetto alla roccia di ieri sembra una passeggiata sulla sabbia. Sono le cascate di Jim Jim Falls, hanno un dislivello di oltre 200 metri ed in fondo formano un bel lago con acqua molto fredda, non sono riuscito a farci il bagno. Rientro a Darwin stanchi ma soddisfatti della visita al Kakadu National Park. Mi aspetta domani un lungo viaggio in bus di 2 giorni fra Darwin e Cairns.

18/19/20 Luglio 2001
Arrivo a Cairns in mattinata, tranquilla cittadina del queensland, uno dei maggiori centri turistici dell”Australia. Da qui partono tantissime escursioni per la barriera corallina. A Carins non c”è spiaggia ma se ne trovano a poca distanza dalla città. Ha un centro non molto grande ma vivace ed un bella vita notturna, infatti Cairns è famosa per le sue notti folli. Gita nei dintorni di Cairns a Port Douglas e Cooktwon. Prossima destinazione Airlie Beach.

22/23 Luglio 2001
Airlie Beach è un piccolo centro sulla costa del Queensland ed è considerata la porta d”ingresso per le isole Whitsunday: Tutto qui intorno gira nell”orbita del turismo sulle isole; è un piccolo centro ma vitale con bei locali notturni molto attivi. Sono rimasto pochi giorni in queste località, dopo Airlie Beach me ne tornerò a Melbourne, con un viaggio lunghissimo, dai miei amici a riposare un pò di tempo; tutti quei chilometri in bus sono veramente faticosi.

Ottobre 2001
A distanza di alcuni mesi sono tornato a fare un salto a Sydney e con l”occasione ho fatto alcune foto notturne. Da Sydney ho visitato di nuovo Newcalstle, dove ho incontrato altri amici ed insieme siamo andati a Port Stephens che si trova a circa un”ora di strada dal paese. Port Stephens è famosa per i suoi delfini, infatti ci sono molte escursioni che ti portano al centro della baia e questi simpatici animali si avvicinano tranquillamente. Qui di delfini si sono ormai trasferiti in pianta stabile. Ritorno a Melbourne ed il 23 novembre rientro in Italia e fine di questa bellissima avventura australiana.
Il giorno 23 novembre 2001 finisce questa avventura in Australia. Aereoporto di Melbourne, puntuale il volo Emirates EK 069 delle ore 20,45 via Dubai, si alza in cielo con destinazione Roma sono abbastanza triste perchè mi sono trovato molto bene, ho fatto dei veri amici alcuni sono venuti in aereoporto a salutarmi. Il volo è stato tranquillo ma molto lungo è forse l”unico neo di questo viaggio 24/25 ore di aereo sono un”infinità ma comunque il gioco vale senz”altro la candela.

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