Corea del nord

Corea del nord

Negli ultimi 55 anni la Corea del Nord è stato uno dei Paesi più chiusi del mondo. Poco si è saputo su di essa, pochi hanno avuto l”opportunità di visitarla.
Poi nel 2000 ci sono stati importanti segnali di apertura, caratterizzati da eventi di notevole importanza. La Corea del Nord ha allacciato relazioni diplomatiche con alcuni Stati occidentali (per prima l”Italia, seguita dall”Australia, dalla Germania e dalla Gran Bretagna), nel giugno del 2000 si sono incontrati il leader nordcoreano Kim Jong Il e il primo ministro sudcoreano Kim Dae Jung, a Pyongyang (la capitale della Corea del Nord) c”è stata la visita del Segretario di Stato USA Madeleine Albright, preceduta e seguita da ministri di altri Stati occidentali, di recente Kim Jong Il è stato in Russia e poco tempo dopo ha ricevuto a Pyongyang Jiang Zemin, presidente della Repubblica Popolare Cinese. Tutti questi avvenimenti sono stati ampiamente pubblicizzati dai mass media di quasi tutto il mondo.
Anche per quanto concerne il turismo arrivano nuovi segnali. Verso la fine del 2001 (o all”inizio del 2002) la Lonely Planet dovrebbe pubblicare una guida sulla Corea del Nord, la Hyunday sta investendo per la costruzione di un complesso turistico sui Monti Myohyangsan. Ma cosa ben più importante, per quanto ci riguarda, la Corea del Nord concede dei visti turistici. Per il momento sono solo 500 all”anno, ma viste le infrastrutture che ci sono da quelle parti, rappresentano la quantità di visitatori stranieri che può ricevere (non dimentichiamo, tra l”altro, che negli ultimi anni essa è stata colpita da una crisi alimentare devastante).
Al momento esistono due possibilità di turismo: quella di gruppo e quello individuale (che i nordcoreani chiamano "indipendente"). In entrambi i casi bisogna rispettare un percorso prestabilito e si è sempre accompagnati da una guida locale. E” interdetto l”ingresso nel Paese ai giornalisti e ai fotografi di professione (almeno con il visto turistico).
Noi non siamo mai stati nella Corea del Nord (dove mostrano quasi esclusivamente "prodigi del socialismo reale"), ma siamo in grado di dare alcuni consigli su come visitarla.
Innanzitutto una delle poche agenzie che ha la possibilità di fare entrare stranieri nella Corea del Nord è la Koryo Tours di Pechino (Yanxiang Hotel, Jia 2 #, Jiang Tai Rd., Chao Yang District, tel e fax ++86 10 64181722, e-mail: [email protected], web site: http://www.koryogroup.com).
Quattro settimane prima della dell”inizio della visita bisogna inviare alla Koryo Tours le seguenti informazioni: nome e cognome, sesso, data di nascita, nazionalità, cittadinanza, nome e indirizzo dell”azienda per cui si lavora nonché posizione all”interno della stessa, numeri di telefono (di casa e del posto di lavoro), numero del fax e indirizzo e-mail, indirizzo di casa, numero del passaporto, data di emissione e di scadenza dello stesso, nome dell”ente che lo ha rilasciato. Una settimana prima della partenza la Koryo Tours è in grado di dire se il visto sarà concesso; la stessa agenzia, però, avverte che ci possono essere ripensamenti all”ultimo momento delle autorità nord coreane.
E” da Pechino, quindi, che inizia il viaggio. Il giorno prima della partenza si va nell”ufficio della agenzia, all”interno dello Yangxiang Hotel, con il passaporto e due fotografie formato tessera. E” possibile che si abbia indietro il passaporto con il visto già in giornata, altrimenti bisogna aspettare il giorno dopo. Il costo del visto è compreso nel prezzo dell”agenzia.
Da Pechino si può andare a Pyongyang con il treno (23 ore!) o con l”aereo privato della Koryo Tours (poco più di 2 ore).
Non è il caso di portarsi dietro videocamera e cellulare, perché vengono immediatamente sequestrati al posto di frontiera. Non è vietata la macchina fotografica (ma attenzione nella Corea del Nord è molto difficile trovare rullini e batterie di ricambio), però prima di scattare fotografie è meglio chiedere il permesso alla guida.
Nella capitale fanno pernottare al Yanggakdo Hotel; viene presentato come un albergo "4 stelle", ma non sappiamo fino a che punto sia vero. Nelle altre località si alloggia in hotel "3 stelle" (?).
Cosa consigliano caldamente di portarsi dietro? Innanzitutto stecche (almeno 2) di sigarette: sono molto gradite dalla guida, dai custodi dei musei, da… tutti. Si dà la mancia (di sigarette) all”inizio. E” opportuno andare in Corea del Nord anche con tavolette di cioccolata. Sono gradite dalla guida (se è una donna), dalle custodi dei musei, da… tutte. Non bisogna dimenticare di mettere in valigia penne e caramelle: destano l”entusiasmo dei bambini, ma anche degli adulti (di entrambi i sessi). Ancora si raccomanda vivamente di partire da Pechino con un cesto di frutta fresca; nella Corea del Nord la frutta fresca è una cosa rarissima, quindi si tratta di un regalo prezioso. Non è finita. Prima di lasciare la capitale cinese bisogna ricordarsi di acquistare un mazzo di fiori. Nella Corea del Nord apprezzano molto quegli stranieri che depongono fiori davanti a una statua di Kim Il Sung, "Il grande dirigente", il leader della Corea del Nord dal 1945 alla morte, è ancora molto amato da quelle parti (almeno così sembra). Per fortuna a Pechino non è difficile acquistare stecche di sigarette, cioccolata, caramelle, penne, frutta fresca e fiori.
E” tutto. Buon viaggio. Ah…, se andate nella Corea del Nord, fateci sapere qualcosa.

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