India, la città fantasma di Fatehpur Sikri

A circa 38 km da Agra, nell’Uttar Pradesh, India del Nord, Fatehpur Sikri è stata una piccola città fortemente voluta dall’imperatore Akbar, e fu abitata per soli quattordici anni. La leggenda narra che il potente imperatore all’età di ventisei anni fosse riuscito a consolidare il suo impero, ma non ad avere una progenie, nonostante avesse un buon numero di mogli. Nel 1569, dopo l’annuale pellegrinaggio ad Ajmer si fermò in questa zona, distante solo quaranta chilometri da Agra, per far visita a Shaikh Salim, un santone chishti, un ordine sufista, il quale predisse che molto presto avrebbe avuto ben tre figli maschi. Nel 1572 con la nascita di Daniyal, il terzo figlio, si avverò questa predizione. Già con il secondo figlio, l’imperatore aveva deciso di tornare in questa zona per costruirvi Fatehpur Sikri, in altre parole la “città della vittoria”, eleggendola centro culturale, commerciale e amministrativo del suo impero, lasciando ad Agra solo gran parte dell’esercito e i suoi tesori.

Akbar partecipò attivamente alla costruzione di Fatehpur Sikri e probabilmente, dettò anche il suo stile architettonico, prevedendo per questo complesso il perseguimento dei principi persiani. Nonostante ciò furono previste decorazioni tipicamente indiane. La città si erge come un autentico ammasso di pietra arenaria rossa, abbondante nella zona circostante. Il luogo venne però abbandonato solo dopo quattordici anni, ovvero quando l’imperatore dovette occuparsi di difendere i confini nord-ovest del suo impero. Con lui partì anche la corte e nessuno vi fece più ritorno.

Le principali attrazioni di questo luogo sono il Diwan-i-am, il Diwan-i-khaas, la Jama Masjid, la Buland Darwaza e il Palazzo di Jodha bai.
La Buland Darwaza che è una delle entrate più importanti della Jama Masjid, all’esterno si presenta come una splendida e magnifica opera architettonica e considerata sacra dai musulmani.

L’accesso alla porta, fatto con una scalinata che “vola” per 13 metri, è un elemento che aggiunge imponenza alla sua grandezza.
È un luogo molto famoso ed è la porta più grande di tutta l’India, e una delle più imponenti di tutto il mondo. La Jama Masji, la moschea, è un altro luogo considerato sacro dalla maggior parte dei musulmani.
Il Diwan-i-a, la sala per il pubblico, è dove si svolgevano le cerimonie, le celebrazioni o le preghiere comuni. Ha corridoi coperti sui suoi tre lati e a ovest, si trova il trono del re. Il Diwan-i-khaas, un edificio che sembra costruito su due piani ospita la sala per le udienze private.

Si tratta di un ambiente unico sostenuto da una sola arcata e famoso per i suoi pilastri centrali. Questo era il luogo dove l’imperatore Akbar era solito discutere tutte le questioni importanti legate alla religione e alla fede. Qui si può ammirare in tutto il suo splendore, l’architettura Mughal, interamente realizzata in arenaria rossa.

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