Tra Capri e Anacapri: le infinite bellezze dell'isola dei Faraglioni

vista sull'isola di Capri dall'alto - ilViaggio.it
L’isola di Capri è considerata, dagli Italiani e dai numerosi turisti stranieri che ogni anno e in ogni stagione la scelgono come meta delle proprie vacanze, una delle perle più splendenti e luminose del Bel Paese.
Luogo della fastosa vita mondana, ma allo stesso tempo caratterizzato da un’atmosfera tranquilla e rilassante, Capri soddisfa le esigenze dei visitatori più diversi. Dalla vacanza all’insegna del relax, per il viaggiatore che decide di trascorrere le sue ferie estive in una località marittima incantevole e paradisiaca, tinta dalle tonalità dell’azzurro di un mare cristallino, alla permanenza di chi cerca il connubio perfetto di tranquillità e cultura, aggirandosi nei musei che sono distribuiti sull’isola e percorrendo i pittoreschi vicoli affascinanti anche sotto la luce di un pallido sole autunnale, Capri è sicuramente il posto adatto a realizzare i sogni di tutti i suoi turisti.
Tra le numerose attrazioni che l’isola offre, una delle più famose e conosciute è la splendida vista dei Faraglioni, i quali delineano il panorama che il mare dipinge di fronte a Capri. Si tratta di un gruppo di tre grandi formazioni rocciose che emergono improvvisamente dal mare, la cui vista è così suggestiva che già gli antichi romani avevano l’usanza di costruire le loro ville capresi rivolte verso il panorama dei Faraglioni. L’altezza media dei tre massi è di 100 metri, con quello centrale, di altezza minore, chiamato Faraglione di Mezzo e quelli laterali, più alti, denominati Stella e Faraglione di Fuori, meglio noto come Scopolo. Non molto distante da questo gruppo si innalza un quarto Faraglione, detto Monacone, il cui nome deriva dal Bove Marino o Monaco che in passato viveva nelle limpide acque del mare di Capri.
Un’altra attrazione che è diventata il simbolo dell’isola è la Grotta Azzurra, così definita per il particolare colorito che le sue acque assumono grazie a un suggestivo gioco di luci. La grotta si apre sul versante Nord Occidentale dell’isola, sotto i resti della Villa Damecuta di Anacapri. Era utilizzata già nel periodo romano, come ha dimostrato il ritrovamento di alcune sculture dell’epoca sul fondo della Grotta. E’ molto probabile che l’imperatore Tiberio, infatti, ne avesse fatto il suo ninfeo. Per molti secoli è stata, tuttavia, abbandonata e dimenticata e, anzi, i pescatori che si aggiravano nei dintorni la evitavano volutamente, ritenendo che fosse infestata dagli spiriti. Fu riscoperta solo nel 1826 dallo scrittore tedesco August Kopisch e dal pittore Ernst Fries i quali, accompagnati da un pescatore locale e da un notaio, si avventurarono all’interno della Grotta rivelando la sua bellezza al resto del mondo. La Grotta Azzurra è raggiungibile in barca, in autobus o a piedi, arrivando all’omonima località che si trova ad Anacapri. Qui è possibile acquistare il biglietto per effettuarne la visita, salendo a bordo di una delle piccole barche a remi che riescono a oltrepassare lo stretto ingresso della Grotta. All’interno, oltre alla bellezza dell’acqua azzurra generata dal gioco di luci del sole, si può constatare la qualità del suono della Grotta, grazie all’intonazione di canzoni locali da parte dei barcaioli. Fare il bagno in questo posto è vietato e, sebbene sia aperta tutto l’anno, non è consentito effettuare la visita in caso di mare agitato.
Per i turisti che scelgono Capri come meta delle loro vacanze al mare, non può mancare una visita alla spiaggia di Marina Piccola. A pochi minuti dalla famosa Piazzetta e con vista esclusiva sui Faraglioni, secondo la leggenda si tratta del luogo dove le sirene sedussero Ulisse di ritorno a Itaca. Marina Piccola ospita stabilimenti balneari e diversi ristoranti che servono piatti a base di pesce. Tra questi spiccano la Terrazza di Ciro a Mare, dove assaporare il gusto ricco della cucina caprese con lo sfondo del panorama offerto dai Faraglioni, il ristorante a gestione familiare da Gioia, che oltre a un menù a base di pesce offre la possibilità di usufruire dell’annesso stabilimento balneare, e La Fontellina, gestito da oltre mezzo secolo dalle famiglie Gargiulo e Arcucci che, oltre alle specialità ittiche e ai piatti tipici della cucina isolana, offrono agli opsiti la loro famosa sangria, da gustare ai piedi dei Faraglioni, di fronte a un paesaggio veramente unico.
Nelle immediate vicinanze di Marina Piccola si trova Piazza Umberto I, meglio nota come la Piazzetta di Capri. Situata nel cuore dell’isola, un tempo era utilizzata come luogo dove svolgere il mercato fino a quando, nel 1938, il giovane caprese Raffaele Vuotto decise di aprirvi un bar è vi sistemò dei tavoli per le consumazioni all’aperto. Da quel momento la Piazzetta è diventato il centro più mondano ed esclusivo di Capri. Sono molti i ristoranti e le sistemazioni per i pernottamenti nelle vicinanze della piazza: Villa Verde, ristorante dal menù tipicamente mediterraneo, Isidoro, che offre deliziosi piatti di pasta fresca con sughi a base di pesce, e La Capannina, famosissimo locale che esercita la sua attività dal 1931 e i cui piatti hanno deliziato i palati dei numerosi personaggi del mondo dello spettacolo che vi hanno fatto sosta. Il centro dell’isola offre, oltre a ristoranti e pizzerie, anche alberghi e sistemazioni di vario genere per soddisfare tutti i tipi di esigenze. Si trovano, infatti, nelle vicinanze della Piazzetta, dai lussuosi hotel a 5 stelle come il Capri Tiberio Palace e la Scalinatella alle case in affitto offerte da Sweet Home e Villa Silia.
Sulla Piazzetta spicca l’elemento architettonico costituito dalla Torre dell’Orologio, campanile dell’ex Cattedrale di Santo Stefano probabilmente risalente al XVII secolo e ancora oggi a disposizione delle visite dei turisti.
Il centro storico di Anacapri, con la sua tranquillità e i suoi vicoli silenziosi e pittoreschi, è il posto giusto per chi vuole allontanarsi dalla frenetica vita mondana che caratterizza la maggior parte dei luoghi capresi. Anacapri, peraltro, non ha niente da invidiare alla “Capri lussuosa” in quanto ad attrattive e a posti degni di visita. Poco distante da Piazza Vittoria si trova, infatti, la stazione della seggiovia che permette di raggiungere la vetta del Monte Solaro, punto più alto dell’isola, dotato di affascinanti terrazze panoramiche che si aprono sui Faraglioni, sulla penisola Sorrentina e su tutto il golfo di Napoli. Dal Monte Solaro è possibile raggiungere anche la vallata di Cetrella, famosa soprattutto per la chiesetta di Santa Maria, quasi nascosta agli sguardi dei turisti dalla fitta vegetazione che la circonda. Altra attrattiva di Anacapri è il Museo di Villa San Michele, ricavato nell’abitazione che fu del medico svedese Axel Munthe. L’architettura della villa è estremamente particolare, presentando delle facciate movimentate dall’alternarsi di bifore di epoca medievale e capitelli in perfetto stile romano. Il Museo creato nella dimora ospita una ricca collezione di reperti di origine romana, etrusca ed egizia.
Percorrendo via Orlandi, ci si imbatte nella Casa Rossa, dimora storica dal tipico colore rosso pompeiano. Fino al 1899 è stata proprietà del colonnello John Clay H. MacKowen che fece della sua casa una sorta di museo, arricchendola con reperti archeologici rinvenuti per le strade di Capri. Inoltre al suo interno è ospitata una raccolta di statuette provenienti dai fondali della Grotta Azzurra, di cui probabilmente costituivano la decorazione. A pochi metri dalla Casa Rossa è possibile ammirare le chiesa barocche di San Michele Arcangelo e di Santa Sofia.
Il turista che vuole godere della tranquillità e della ricchezza di Anacapri, decidendo di soggiornarvi, ha a disposizione diverse possibilità di alloggio. Nel cuore del centro sorge, Capri Suite, un ex convento convertito in albergo da un giovane architetto che ha scelto un’arredamento all’insegna del design e della modernità. La struttura, ampiamente elogiata da importanti riviste quali Maison Coté Sud e Romeing, rappresenta un netto collegamento tra la tipica e semplice architettura isolana, con le pareti trattate esclusivamente con calce bianca, e un arredamento moderno ma sobrio. Sebbene ogni ambiente di questo edificio sia estremamente affascinante e capace di attrarre l’attenzione del visitatore, il posto più accattivante è la maggiore delle due suite, arredata secondo uno stile minimalista ma elegante. La stanza, dipinta di bianco per dare maggiore profondità allo spazio, è dotata di una vasca ricavata nello spessore del muro, su cui potersi adagiare d’estate ma anche d’inverno, accendendo il vicino camino in ferro. Una semplice poltrona bianca di Paola Navone per Gervasoni si intona perfettamente al letto asha baldaquin fornito da Xam (azienda specializzata nella progettazione di arredo per hotel e strutture turistiche), su cui è adagiato un copriletto in lino, opera dello stilista Livio De Simone.

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